Il Foro di Pompei con le colonne del portico in primo piano, il Tempio di Giove sul fondo e il Vesuvio sotto un cielo con nuvole
Foro di Pompei — foto: Commonists · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna a Ercolano ha a disposizione, oltre agli scavi sotto casa, anche l'altra grande città sepolta dall'eruzione del 79 d.C. Pompei si trova a circa quindici chilometri e si raggiunge comodamente in treno, senza auto e senza bisogno di escursioni organizzate. Dalla Domus Aurea Herculanum la stazione Ercolano Scavi della Circumvesuviana è a pochi minuti a piedi: si parte al mattino, si passa la giornata tra le strade romane e si torna per cena. Vedere entrambe le città nello stesso viaggio è il modo migliore per capire quanto l'eruzione abbia colpito in modo diverso luoghi così vicini.

Come arrivare in treno

Dalla stazione di Ercolano Scavi si prendono i treni della linea Napoli-Sorrento in direzione Sorrento e si scende a Pompei Scavi - Villa dei Misteri. Il viaggio dura tra i venti e i trenta minuti circa e la stazione si trova a pochi passi dall'ingresso di Porta Marina, il più vicino al Foro. Attenzione a non confondersi con la stazione di Pompei Santuario, che appartiene a un'altra linea e porta nel centro della città moderna, più lontano dall'ingresso principale.

I biglietti si acquistano in stazione o con i sistemi di pagamento previsti dall'azienda di trasporto EAV. Frequenze, orari e tariffe cambiano nel corso dell'anno e possono subire variazioni per lavori o scioperi, quindi conviene controllarli la sera prima sui canali ufficiali EAV e tenere d'occhio l'orario dell'ultimo treno utile per il rientro.

Cosa vedere a Pompei

Pompei è grande, molto più di Ercolano, e cercare di vederla tutta in un giorno porta solo stanchezza. Conviene scegliere un percorso. Entrando da Porta Marina si arriva quasi subito al Foro, la piazza civica della città, circondata dai resti del Tempio di Giove, della Basilica e degli edifici pubblici, con il profilo del Vesuvio sullo sfondo. Da qui parte la via dell'Abbondanza, l'asse commerciale lungo il quale si susseguono botteghe, thermopolia con i banconi in muratura, case private e iscrizioni elettorali dipinte sui muri.

Lungo il cammino si possono visitare le Terme Stabiane, tra le più antiche della città, il quartiere dei teatri con il Teatro Grande e l'Odeion, e alcune domus decorate come la Casa del Fauno o la Casa dei Vettii, quando aperte. In fondo alla via dell'Abbondanza si raggiunge l'Anfiteatro, considerato il più antico anfiteatro romano in pietra giunto fino a noi. Poco lontano, nell'Orto dei Fuggiaschi, i calchi delle vittime ricordano la tragedia con una forza che non ha bisogno di commenti. La Villa dei Misteri, con il suo celebre ciclo di affreschi, si trova invece fuori dalle mura: merita la deviazione se avete ancora energie.

Consiglio pratico: prevedete almeno cinque o sei ore di visita, scarpe con una buona suola per il basolato romano, cappello e acqua, perché le zone d'ombra sono poche. Prenotate il biglietto e verificate orari e ingressi aperti sul sito ufficiale del Parco Archeologico di Pompei, dove sono indicate anche le domus visitabili nel periodo del vostro viaggio.

Pompei ed Ercolano: due città, due destini

Le due città furono distrutte dalla stessa eruzione, ma in modi diversi. Pompei fu investita prima da una pioggia di pomici e lapilli, poi dalle correnti piroclastiche, e rimase sepolta sotto alcuni metri di materiale. Ercolano, più vicina al vulcano, fu sommersa da flussi che la coprirono con uno strato molto più spesso, fino a una ventina di metri, che solidificandosi ha conservato legno, piani superiori e oggetti organici.

Il risultato è che Pompei offre la scala di una città intera, con piazze, teatri, anfiteatro e lunghe strade da percorrere, mentre Ercolano regala la vicinanza e il dettaglio di un quartiere quasi intatto. A Pompei si capisce come funzionava la vita pubblica di una città romana, a Ercolano si entra nell'intimità delle case. Non a caso i due siti, insieme alle ville di Oplontis a Torre Annunziata, sono stati riconosciuti insieme dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.

Come organizzare le giornate

Se avete più giorni, conviene dedicare a Ercolano una mezza giornata con calma, magari il giorno dell'arrivo, e riservare a Pompei una giornata intera, partendo presto per sfruttare le ore più fresche. Visitare prima Ercolano aiuta ad abituare lo sguardo ai dettagli, che poi a Pompei si ritrovano dispersi in uno spazio più ampio. Rientrare la sera in treno, con le gambe stanche e la testa piena di immagini, e ritrovare una camera tranquilla a pochi minuti dalla stazione è parte del piacere di questo itinerario.

Pompei in treno, rientrando la sera a Ercolano

La Domus Aurea Herculanum è a pochi minuti a piedi dalla stazione Ercolano Scavi della Circumvesuviana, comoda per Pompei e per Sorrento. Guardate le camere e scriveteci su WhatsApp.