Veduta dall'alto del centro storico di Napoli con i tetti, le cupole delle chiese, la basilica di Santa Chiara e i grattacieli del Centro Direzionale sullo sfondo
Centro storico di Napoli e Spaccanapoli — foto: Alpha 350 from Hungary · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Ercolano è un ottimo punto di partenza per conoscere Napoli senza dormire nel caos del centro. La Circumvesuviana collega la stazione di Ercolano Scavi con il capoluogo in pochi minuti di viaggio, e in una giornata si può percorrere a piedi il cuore antico della città, tornando la sera in un ambiente più tranquillo. Il centro storico di Napoli è iscritto dal 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO: è uno dei più estesi d'Europa e conserva ancora l'impianto della città greca di Neapolis, con le sue strade parallele e i vicoli che le incrociano.

Come arrivare da Ercolano

Dalla stazione di Ercolano Scavi, a pochi minuti a piedi dalla Domus Aurea Herculanum, si prendono i treni in direzione Napoli e si scende a Napoli Garibaldi, sotto la stazione centrale, oppure al capolinea di Porta Nolana. Da piazza Garibaldi si può proseguire con la metropolitana Linea 1, che ha fermate comode per il centro antico come Duomo, Università e Museo, oppure camminare verso i decumani in una ventina di minuti. Orari e frequenze dei treni EAV variano durante l'anno: verificateli prima di partire, soprattutto per il ritorno serale.

Spaccanapoli e i decumani

Spaccanapoli è il nome popolare della lunga strada rettilinea che taglia in due il centro storico, ricalcando il decumano inferiore della città antica. Vista dall'alto, dalla collina del Vomero, sembra davvero una linea che spacca la città. Percorrerla a piedi significa attraversare secoli di storia in pochi passi: piazza del Gesù Nuovo con la facciata a punte di diamante della chiesa omonima, il complesso monumentale di Santa Chiara con il suo chiostro rivestito di maioliche, piazza San Domenico Maggiore, palazzi nobiliari, botteghe artigiane e cortili nascosti.

Parallelo a Spaccanapoli corre via dei Tribunali, il decumano maggiore, altrettanto ricco di chiese e di vita quotidiana. Tra le due strade si apre via San Gregorio Armeno, conosciuta in tutto il mondo per le botteghe dei maestri presepiai, che lavorano tutto l'anno e diventano particolarmente animate nel periodo natalizio. Camminare con calma, guardare in alto e affacciarsi nei cortili è il modo migliore per vivere questa parte di Napoli.

Il Duomo e la Cappella Sansevero

Il Duomo di Napoli, dedicato a Santa Maria Assunta, si affaccia su via Duomo e custodisce la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, patrono della città. Più volte l'anno, secondo una tradizione molto sentita, i fedeli si riuniscono per il rito della liquefazione del sangue del santo: per le date e lo svolgimento delle celebrazioni conviene fare riferimento ai canali ufficiali della Curia.

A pochi passi da piazza San Domenico Maggiore si trova la Cappella Sansevero, oggi museo, che ospita il Cristo velato scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753: un'opera in cui il velo di marmo sembra adagiarsi davvero sul corpo, tanto da essere diventata uno dei simboli artistici della città. La cappella conserva anche altre sculture settecentesche e le enigmatiche macchine anatomiche. È molto richiesta, per questo la prenotazione anticipata è caldamente consigliata.

Consiglio pratico: per non perdere tempo in coda prenotate online i biglietti della Cappella Sansevero e del Museo Archeologico Nazionale, controllando giorni di chiusura e orari sui rispettivi siti ufficiali. Uscite con scarpe comode: il centro storico si gira bene solo a piedi.

Il Museo Archeologico Nazionale

Per chi soggiorna a Ercolano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli chiude idealmente il cerchio. Qui sono custoditi molti dei reperti emersi dalle città vesuviane: affreschi staccati dalle domus, mosaici come quello celebre della battaglia di Alessandro proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei, e le sculture in bronzo e marmo della Villa dei Papiri di Ercolano. Accanto ai tesori vesuviani si trovano la collezione Farnese di statuaria antica, la sezione egizia e il Gabinetto Segreto. Dopo aver camminato tra le case di Ercolano, ritrovare qui gli oggetti che le arredavano aiuta a ricomporre il quadro della vita romana.

Una giornata così è piena, ma si può dividere a piacere: museo la mattina, decumani e Cappella Sansevero il pomeriggio, oppure il contrario. Al rientro, il treno ripercorre la costa verso il Vesuvio, e in pochi minuti si lasciano alle spalle i vicoli affollati per ritrovare la calma di Ercolano.

Napoli di giorno, la quiete di Ercolano la sera

Dalla Domus Aurea Herculanum raggiungete la stazione Ercolano Scavi a piedi e siete nel centro di Napoli in pochi minuti di treno. Guardate le camere e scriveteci su WhatsApp per le vostre date.